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Immediatamente
all’esterno del centro storico, presso
il greto del fiume Centa che attraversa
la città (scavalcato dal moderno,
inconfondibile ponte arancione), potrai
scorgere i resti archeologici romani. La
foce del fiume al tramonto si fa
paesaggio quasi lirico, le acque dolci
corrono ad unirsi al mare, nel verde
volano i gabbiani disegnando traiettorie
metafisiche.
Dolcissima Albenga, i viali alberati, le
spiagge, il profilo inconfondibile
dell’isola
Gallinara, oasi marina
protetta, che nelle forme ricorda una
tartaruga adagiata sul blu.
E poi i giacimenti dell’enogastronomia,
i tesori della tradizione: dai carciofi
agli asparagi violetti, dal vino Pigato
al pesce; tu curiosa, chiedi in giro,
affìdati ai pescatori e agli chef che
nei numerosi ristorantini perpetuano la
cucina storica locale, sapori colori
profumi fra terra e mare,
indimenticabili alla vista al naso e al
palato.
A pochi chilometri, leggermente
nell’entroterra, incontri
Villanova d’Albenga,
borgo duecentesco estremamente
affascinante, immerso nella dolce
pianura. La struttura urbana testimonia
l’antichità dell’insediamento, le
possenti mura merlate – interrotte da
dieci porte - paiono difendere ancora il
cuore della cittadina.
Il centro, conservato in maniera
eccezionale, ti accoglierà con le sue
strette vie, le piazzette, le fioriere e
le botteghe, invitandoti a respirare una
dimensione carica di storia, di
tradizioni, di grazia architettonica. A
te cercare e trovare l’antico pozzo,
simbolo della città, in funzione fino a
pochi anni or sono; lì - una volta - era
il centro della vita del borgo…
Ma altri patrimoni artistici non
mancano, fai una tappa alla chiesa di
S.
Maria della Rotonda, scopri
S. Stefano e
i suoi mille tesori d’arte e fede…
Appena fuori dell’abitato, infine, cento
escursioni, a piedi o in bicicletta, per
mantenerti in forma o anche solo per
gustare, con ritmi più lenti, una natura
che qui si concede sensuale,
compiutamente, in tutto il suo
splendore: ulivi e cipressi, ginestre e
serre di viole... Naturalmente, assai
“green” è anche il golf club che ti
attende a
Garlenda, un percorso di 18
buche disegnato dagli architetti
Morrison e Harris tra ulivi e pinete.
Poco lontano da Albenga, tra
Capo Santa
Croce e
Capo Mele, una baia sempre
soleggiata racchiude alcune tra le mete
più celebri del turismo estivo
internazionale:
Alassio,
Laigueglia, e
poco più in là
Andora, ultima località
della provincia savonese e della Riviera
delle palme.
Già buen retiro dell’esigente high
society inglese di fine Ottocento,
Alassio è tuttora uno dei centri
balneari più attraenti e attrezzati
dell’intera penisola italiana.
Il vivacissimo “budello”, con le mille
botteghe e caffetterie, sempre affollato
e vivace, è cuore pulsante della
località; passeggia anche tu
nell’allegra confusione turistica,
gùstati un gelato spingendoti fino in
corso Dante. E’ proprio qui – dinanzi al
mitico Bar Roma - il famoso “muretto”,
dove potrai trovare, fra gli
innumerevoli autografi, quello dei tuoi
artisti e vip preferiti, che sono
passati di lì. Dagli anni ‘50 il
“muretto” è così il coloratissimo
simbolo dell’anima mondana e chic di
Alassio, meta da sempre del jet set
internazionale. |